ANMIL CATANZARO

Catanzaro – L’ANMIL incontra gli studenti sul tema donne e precariato

Sabato 7 marzo all’Istituto “Grimaldi” un focus sul lavoro fragile e le discriminazioni di genere con la partecipazione delle autorità locali

Catanzaro – In occasione dell’8 marzo, l’ANMIL (Associazione Nazionale Mutilati ed Invalidi sul Lavoro) dedica ogni anno un momento di riflessione sulla condizione delle donne lavoratrici. Il tema scelto nel 2026 è “Donne e precariato: una scelta imposta. Il lavoro fragile dell’altra metà del cielo”: in contemporanea in tutta Italia, saranno infatti organizzati eventi che esamineranno la tematica in chiave locale, con uno sguardo rivolto alla presentazione dello studio, che avrà luogo nella Sala della Lupa della Camera dei deputati il 6 marzo.
L’intento è quello di analizzare nello specifico gli aspetti discriminatori che spingono le donne a ripiegare sul lavoro irregolare e privo di formazione alle mansioni svolte, a discapito della tutela della propria salute e sicurezza. A ciò si aggiunge il report del 2024, in cui il nostro Paese si è classificato all’ottantasettesimo posto nel mondo in tema di equità tra lavoratori e lavoratrici. Solo il 13,5% delle donne ha ottenuto, infatti, un’assunzione a tempo indeterminato (circa una su dieci) aumentando esponenzialmente l’accesso a contratti part-time “involontari”, ovvero imposti.

Di tutto questo e di molto altro ancora si discuterà con gli studenti sabato 7 marzo, alle ore 10.30, all’Istituto Tecnico Professionale “Grimaldi” di Catanzaro, alla presenza della dirigente scolastica Elisabetta Zaccone, del presidente regionale ANMIL Luigi Francesco Cuomo, del prefetto Castrese De Rosa, della direttrice regionale dell’Inail Teresa Citraro, della segretaria nazionale di UGL Scuola, nonché ex Presidente Osservatorio Regionale contro le discriminazioni sui luoghi di lavoro, Ornella Cuzzupi, e della presidente della Commissione provinciale Pari Opportunità Donatella Soluri. Sono stati, inoltre, invitati i consiglieri regionali Enzo Bruno, Gianpaolo Bevacqua e Francesco De Cicco.

Donne e precariato: l’ANMIL celebra la Giornata dell’8 marzo con un focus sulle diseguaglianze di genere nel lavoro

L’ANMIL celebra la Giornata della Donna affrontando il tema del precariato femminile, con un incontro a scuola a Catanzaro, con la partecipazione di istituzioni locali e riflessioni sulla disuguaglianza di genere nel mondo del lavoro.

Il precariato è donna. Ed il lavoro fragile pure.
Da qui il titolo dello studio che ogni anno, in occasione della Giornata Internazionale della Donna, l’ANMIL presenta in tutta Italia: “Donne e precariato: una scelta imposta”.
Che sia una scelta imposta il part-time involontario – spesso spacciato per strumento di conciliazione e non come elemento di condanna alla diseguaglianza di genere – le donne lo sanno bene, che spesso accettano un lavoro precario in nome della “cura” della famiglia.Ma sono anche i numeri a darne conferma: il tasso di occupazione femminile in Italia, infatti, è il più basso d’Europa, e il nostro Paese è scivolato all’85° posto nella classifica mondiale del Global Gender Gap, in tema di equità tra lavoratori e lavoratrici.

Prenderne consapevolezza e impegnarsi per far sì che si determini un cambiamento dal punto di vista culturale, in primo luogo, è la ragione per la quale l’Anmil regionale ha deciso di celebrare la Giornata all’interno di una scuola, l’Istituto Tecnico “Grimaldi” di Catanzaro.

Alla presenza della dirigente scolastica Elisabetta Zaccone, del prefetto Castrese De Rosa, del consigliere regionale Enzo Bruno, della vicesindaca Giusy Iemma e della direttrice dell’Inail, Teresa Citraro, il presidente regionale dell’Anmil, Luigi Cuomo, ha dato lettura della relazione introduttiva scritta appositamente per la Giornata dell’8 marzo, in cui si fa menzione in maniera dettagliata dei forti ostacoli che le donne ancora oggi incontrano sul piano sociale-politico ed economico-lavorativo.

Poche assunzioni a tempo indeterminato e pochi ruoli apicali ricoperti dalle donne, nonostante il loro percorso di studi sia più brillante dei colleghi maschi, rappresentano, purtroppo, un dato incontrovertibile con cui il sistema delle Pari Opportunità si scontra ogni giorno. “La parità tra uomo e donna esiste sul piano formale, ma non sostanziale” – ha difatti affermato Teresa Citraro, sottolineando come la diseguaglianza di genere dal punto di vista lavorativo si rifletta anche sul piano infortunistico – e non è un caso che la Giornata sia stata dedicata a Luana D’Orazio, la giovane lavoratrice uccisa da un orditoio – e, di conseguenza, a livello pensionistico.

A stimolare i numerosi e qualificati interventi – moderati dalla giornalista Benedetta Garofalo – sono state anche le sollecitazioni degli studenti che, tra video realizzati e domande ben ponderate, hanno dimostrato vivo interesse per le tematiche trattate.

Una risposta

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