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Rivista periodica Anmil Parma

โ€œConsiderazioni inattualiโ€ di David Mosseri, Direttore Generale della Rete ANMIL

Il coraggio ammazza anche la vertigine in prossimitร  degli abissi: e dove mai lโ€™uomo non si trova vicino ad abissi! Non รจ la vista giร  di per sรฉ un โ€“ vedere abissi?
Nietzsche, Cosรฌ parlรฒ Zarathustra, parte III, cap. La visione e lโ€™enigma. CLICCA PER LEGGERE DI PIU’

Il termine esser-ci significa, nel senso heideggeriano, essere attivamente presenti e rispondere alle problematiche contingenti della vita.  Esserci lโ€™uno per lโ€™altro รจ il nostro primo dovere in un momento di grande incertezza e preoccupazione, in giorni in cui ci sembra di intravedere lโ€™abisso, abisso al quale non permetteremo di guardarci dentro. E quando parliamo di abisso non dobbiamo dimenticare che esso non รจ una pura metafora letteraria, una parola che impreziosisce il discorso, ma una realtร , una realtร  vissuta ancor prima che pensata. 
Lโ€™abisso รจ ciรฒ che affrontiamo quando la vita ci pone davanti a unโ€™ingiustizia atroce, che sembra demolire tutto ciรฒ che abbiamo desiderato fino a quel momento: una casa da costruire con chi amiamo, un viaggio che continuiamo a rimandare. Tutto viene avvolto da un senso di incredulitร  e confusione di fronte a una notizia troppo tragica per poterla anche solo pensare.
Il nostro secondo dovere รจ il coraggio, che puรฒ declinarsi innanzitutto nel riconoscere lโ€™eroico esempio di quelle mogli, madri, padri e fratelli di vittime del lavoro che vanno avanti nonostante tutto. Nonostante le difficoltร , nonostante il dolore, nonostante il peso della burocrazia, nonostante la corruzione, nonostante lโ€™indifferenza.
Le persone che rappresentiamo e alle quali guardiamo con profondo rispetto affrontano ogni giorno un male oscuro: il lutto, la perdita di una parte di sรฉ, il senso di smarrimento. Eppure, continuano a testimoniare una straordinaria forza morale che ci รจ di grande ispirazione.
Questo non significa celebrare soltanto chi riesce a reagire con maggiore prontezza, nรฉ ignorare chi, travolto da un trauma cosรฌ profondo, si chiude nel silenzio e nella solitudine. Ogni percorso del dolore ha i suoi tempi e le sue fragilitร .
Ciรฒ che piรน colpisce รจ la forza che nasce dallโ€™incontro: quando persone accomunate dalla stessa esperienza si riconoscono lโ€™una nellโ€™altra, condividono il peso della sofferenza e scoprono che un carico, se portato insieme, puรฒ diventare piรน leggero.
Alle persone piรน fragili dobbiamo offrire ascolto, vicinanza e fiducia. Dobbiamo esserci, con discrezione e responsabilitร , affinchรฉ nessuno si senta solo di fronte allโ€™abisso.
Ma non dimentichiamoci che siamo al centro di tutto. Lโ€™uomo non puรฒ cessare di porre sรฉ stesso come senso e misura delle cose, non puรฒ rinunciare a valutare. Lโ€™uomo รจ lโ€™unico animale che muta e sa di mutare. Non si arresta alla mera percezione di quel che accade istante per istante, ma collega gli istanti tra loro, conserva nella memoria gli istanti passati, anticipa nellโ€™immaginazione gli istanti futuri. Oltre che nellโ€™accadere, ha coscienza dellโ€™accadere nel tempo. 
E nel tempo รจ in grado di distinguere ciรฒ che cambia da ciรฒ che resta uguale. E tra ciรฒ che resta uguale individuare ciรฒ che va trasformato, insieme.
รˆ venuto il momento, per gli appartenenti alla nostra Associazione, di essere ciรฒ che Friedrich Nietzsche rappresentava col termine superuomo, o meglio ancora oltre-uomo.
Non si tratta di diventare eroi invulnerabili, ma di trovare nuove ragioni per continuare a vivere e ad agire, anche chiedendo aiuto. Per esserci, insieme, nonostante lโ€™abisso.
Il superuomo non รจ altro dallโ€™uomo, ma รจ lโ€™altro dellโ€™uomo. รˆ un aspetto potenziale, latente dellโ€™uomo, che deve essere realizzato, e anzitutto deve essere reso cosciente, in modo che lo si possa volere.
Il superuomo non รจ un che di diverso dallโ€™uomo ma รจ lโ€™uomo stesso quando diventa diverso. Cosรฌ come una statua di marmo non รจ un che di diverso dal blocco di marmo, ma il blocco di marmo diventato diverso. Questo diventare diverso indica una gerarchia di valori. La statua di marmo nasce dal blocco informe, ma รจ superiore ad esso. Ed anche il superuomo nasce dallโ€™uomo, ma gli รจ superiore. La statua รจ il blocco, piรน lโ€™opera creativa dellโ€™artista.  E il superuomo รจ lโ€™uomo, piรน il lavoro creativo-distruttivo della filosofia.
Essere diversi significa anche continuare a combattere con sempre maggior forza per portare avanti le rivendicazioni dei mutilati, degli invalidi del lavoro e dei superstiti. Stare loro vicino, rappresentare loro continuamente che ANMIL รจ presente, attiva e vicina e non li abbandonerร .  Che darร  loro voce, in tutti i modi possibili. Senza paura, senza condizionamenti.
Cโ€™รจ un aforisma de La Gaia Scienza di Nietzsche che si intitola il Piacere dโ€™esser ciechi.
Il viandante procede infatti senza vedere. Davanti a lui cโ€™รจ il futuro, un futuro indeterminato che acquista concretezza solo passo dopo passo, quando diventa attualitร , presente. Ma piรน che cieco il viandante รจ abbagliato. Abbagliato dai lampi del possibile, dalla potenzialitร  senza tempo che ad ogni attimo balena. Per questo, pur senza perdere mai la sua ombra, il viandante cammina nella luce.
E anche noi siamo ciechi dinanzi ad un futuro che non conosciamo, ma siamo allo stesso tempo convinti che insieme possiamo cambiare le cose. Possiamo andare incontro al futuro e prendercelo. Insieme possiamo migliorare le condizioni in cui versa la nostra categoria. Insieme e solo insieme, possiamo essere capaci di donare nuova speranza a chi non ne ha piรน. 

Intervista Direttore Generale David Mosseri

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“LA NOSTRA STORIA COMINCIA DOVE FINISCE LA PREVENZIONE”

Lโ€™Associazione Nazionale fra Lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro (ANMIL) รจ nata nel 1943 ed รจ attualmente riconosciuta come APS ETS, cui รจ affidata la tutela e la rappresentanza delle vittime di infortuni sul lavoro, delle vedove e degli orfani dei caduti (Dpr 31 marzo 1979).


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