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  • 1946-2026: OTTANTA ANNI DI REPUBBLICA ITALIANA 
    Un anniversario importante, al centro del discorso di fine anno del Presidente Mattarella

    Operaio colpito alla testa in azienda: รจ gravissimo

    9 gennaio 2026 โ€“ Intorno alle 14:01 di oggi, รจ arrivata la notizia che in unโ€™azienda di San Polo dโ€™Enza, nel cuore della provincia di Reggio Emilia, un operaio di 32 anni รจ rimasto vittima di un gravissimo incidente sul lavoro, mentre era impegnato in normali operazioni di movimentazione e manutenzione allโ€™interno dello stabilimento.

    Secondo le ricostruzioni dei soccorritori e dei carabinieri intervenuti sul posto, lโ€™uomo stava rimuovendo dei divisori in ferro pensati per i passaggi pedonali quando, in un attimo, una pesante struttura metallica lo ha colpito alla testa con violenza, facendolo cadere a terra privo di sensi.

    Nonostante la prontezza dei colleghi che hanno immediatamente allertato il 118, e lโ€™arrivo dellโ€™ambulanza, dellโ€™automedica e dellโ€™elisoccorso, le condizioni dellโ€™operaio sono apparse da subito gravissime: trasportato in volo allโ€™ospedale Maggiore di Parma, รจ ricoverato in prognosi riservata per il forte trauma cranico riportato nellโ€™impatto.

    Sul luogo dellโ€™incidente, oltre ai militari dellโ€™Arma di San Polo dโ€™Enza, si sono recati i tecnici del Servizio prevenzione e sicurezza ambienti di lavoro (SPSAL) dellโ€™Ausl di Montecchio Emilia. Il loro compito รจ chiarire cosa sia effettivamente accaduto e verificare se tutte le misure di sicurezza fossero in vigore al momento dellโ€™infortunio, un aspetto cruciale nella continua battaglia per aumentare la tutela dei lavoratori in Italia.

    Questa vicenda, purtroppo non isolata nel nostro Paese, riporta alla luce come anche nelle attivitร  quotidiane di unโ€™azienda la vita di chi lavora possa cambiare in un istante, quando lโ€™attenzione alla sicurezza e alla prevenzione diventa ancora piรน urgente e imprescindibile.

    Paolo Marcucci โ€“ Ufficio Comunicazione ANMIL

    Ennesimo lunedรฌ di sangue sul lavoro. Di Bella (ANMIL): โ€œMobilitazione immediata e collettivaโ€

    Roma, 17 novembre 2025 โ€“ Il centro sud insanguinato dalle quotidiane morti nei luoghi di lavoro italiani: ieri due vittime a Pallagorio (Crotone); una a Ceccano (Frosinone) e lโ€™altra a Pozzallo (Ragusa). โ€œDavanti al perdurare quotidiano di questi crimini di Stato serve una mobilitazione immediata e collettivaโ€ dichiara Antonio Di Bella, Presidente Nazionale ANMIL (Associazione fra lavoratori mutilati e invalidi del lavoro). โ€œSe lo Stato non ci tutela a questo punto siamo noi a dover autogestire quanto possibile la presa in carico della vita dei lavoratori โ€“ continua il Presidente ANMIL โ€“ io vi esorto a segnalare ogni visibile irregolaritร  nei cantieri che popolano il nostro Paese, non indugiare nel contattare le autoritร  competenti anche davanti a dubbi sulla chiarezza di quanto osservato. Dal canto nostro, come ANMIL e come cittadini, continueremo a fare lo stessoโ€.
    Lโ€™ANMIL sta per lanciare una raccolta fondi per implementare gli sportelli di ascolto per le vittime dellโ€™insicurezza sul lavoro, da realizzarsi in modalitร  online e con incontri in presenza, nonchรฉ dare maggior forza a tutta una serie di attivitร  di supporto alla categoria ed alla diffusione della cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro e non in scuole e aziende nazionali.
    โ€œCome sottolineato la scorsa settimana in sede di audizione presso la 10a Commissione in Senato, non saranno nuovi aggiornati badge nelle tasche dei nostri operai ad impedirgli di morire quotidianamente come moscheโ€ ribadisce Di Bella, che esorta le istituzioni ad una concreta presa in carico del โ€œmassacro quotidiano nel mondo del lavoro soprattutto precario, soprattutto manuale, soprattutto facilmente rimpiazzabile. Il lavoratore pakistano spirato insieme al 76enne Francesco Lamazza ieri nel crotonese รจ lโ€™emblema di quanto descritto. Cosรฌ come lo รจ lโ€™operaio edile 66enne ancora intento a lavorare, nonostante la sua etร , sulle impalcature di Ceccano: teatro, oltre che della sua vita anche della sua morteโ€.
    โ€œSradicare la normalizzazione di questi inizi di settimana allโ€™insegna della morte e del dolore รจ oltremodo urgenteโ€, conclude il Presidente ANMIL. Per rimanere aggiornati sulle iniziative dellโ€™Associazione e sul lancio della campagna fondi citata, resta connesso su www.anmil.it.

    COMUNICATO STAMPA

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    Roma, 9 gennaio 2026

    โ€“ Il 2026 si apre per lโ€™ANMIL con un importante percorso di riorganizzazione interna che, pur comportando temporanei disguidi e difficoltร  operative, rappresenta una significativa opportunitร  di crescita e rafforzamento dellโ€™Associazione. Lโ€™obiettivo รจ chiaro: preservare, migliorare e garantire la continuitร  dei servizi di Patronato e di Assistenza fiscale a favore dei soci invalidi del lavoro, delle vedove, degli orfani e di tutti gli utenti. Per continuare a leggere il Comunicato Stampa,

    clicca qui: https://lnkd.in/dvMC7NXS

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    UNA GIORNATA NERA PER IL LAVORO

    DI BELLA (ANMIL): โ€œUna giornata nera per il lavoro. Non possiamo rassegnarci allโ€™abitudine della tragedia.โ€

    COMUNICATO STAMPA

    Roma, 3 novembre 2025 โ€“ Quattro morti sul lavoro in poche ore, dalla provincia di Verbano-Cusio-Ossola al Piacentino, passando per il Sassarese e il Bresciano. Quattro vite spezzate mentre si lavorava, quattro famiglie che oggi piangono chi non tornerร  a casa, mentre a Roma sono in corso le operazioni di salvataggio degli operai rimasti sotto le macerie a causa del crollo della Torre dei Conti ai Fori Imperiali a Roma.
    โ€œรˆ stato lโ€™ennesimo lunedรฌ nero, uno di quelli che lasciano addosso una sensazione di smarrimento e rabbia โ€“ dichiara il Presidente nazionale ANMIL, Antonio Di Bella โ€“ perchรฉ gli infortuni si ripetono nello stesso modo: una sottovalutazione del rischio, un errore, un istante, e la vita svanisce sul posto di lavoro. Non possiamo accettare che nel 2025 la sicurezza resti ancora una voce secondaria nei bilanci e nelle coscienze. Ogni morte รจ una sconfitta per tutti e noi dellโ€™ANMIL non ci arrenderemo finchรฉ ci sarร  anche solo una vittima dellโ€™insicurezza nei posti di lavoroโ€.
    Secondo i dati Inail, nel 2024 sono state denunciate oltre mille vittime sul lavoro: quasi tre al giorno. Dietro ogni numero cโ€™รจ una persona, una storia interrotta, una famiglia distrutta. Sempre durante il corso del 2024 sono stati denunciati quasi 600.000 incidenti e oltre 88.000 malattie professionali.
    ANMIL rinnova il suo appello alle istituzioni, alle imprese e alla societร  civile perchรฉ la cultura della prevenzione diventi una prioritร  reale e quotidiana, non solo una reazione allโ€™emergenza o quando ormai รจ accaduto lโ€™irreparabile.
    โ€œNon possiamo piรน limitarci al cordoglio. Servono investimenti, controlli e formazione, ma soprattutto serve rispetto per la vita di chi lavoraโ€, conclude Di Bella.

    Esplora una varietร  di opportunitร  di carriera allโ€™interno della nostra azienda, mettendo in evidenza ruoli e potenziale di crescita.

    Lโ€™Associazione Nazionale fra Lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro (ANMIL) รจ nata nel 1943 ed รจ attualmente riconosciuta come APS ETS, cui รจ affidata la tutela e la rappresentanza delle vittime di infortuni sul lavoro, delle vedove e degli orfani dei caduti (Dpr 31 marzo 1979).

    COSA SCRIVONO DI NOI

  • NOTIZIE DAL SUD AMERICA

    Sicurezza sul lavoro –ย  Porta : ยซย Sicurezza 2035ย fa della prevenzione una prioritร  strategica nazionale ยป

    (Roma, 11 marzo 2026) ยซCon il mio saluto alla conferenza โ€œSicurezza 2035: Il futuro della prevenzione tra tecnologia, cultura e responsabilitร โ€, organizzato da Confassociazioni Sicurezza e A.N.CO.R.S., ho voluto ribadire un punto politico chiaro: la sicurezza sul lavoro non puรฒ piรน essere trattata come un tema emergenziale, ma come una vera infrastruttura strategica del Paeseยป ha dichiarato lโ€™on. Fabio Porta, a margine dei lavori nella Sala stampa della Camera dei Deputati.

    ยซI numeri su infortuni e morti sul lavoro ci ricordano che non parliamo di fatalitร , ma di un problema strutturale che chiama in causa organizzazione del lavoro, qualitร  delle tutele e capacitร  di prevenzione; per questo serve un orizzonte come il 2035, con politiche coerenti e verificabili nel tempoยป ha aggiunto.

    Porta ha richiamato i tre pilastri indicati dal titolo dellโ€™iniziativa: tecnologia, cultura e responsabilitร . ยซLe nuove tecnologie possono diventare un potente alleato della sicurezza solo se governate e inserite in una vera cultura della prevenzione, che coinvolga imprese, lavoratrici e lavoratori, scuole e territoriยป ha spiegato.

    ยซIl Parlamento โ€“ ha concluso โ€“ deve accompagnare questo percorso con scelte legislative coerenti, un controllo serio sulle politiche pubbliche e un dialogo costante con chi, ogni giorno, lavora nei luoghi di lavoro e nei territori per trasformare la sicurezza in un diritto effettivo e non solo proclamatoยป.


    ON. FABIO PORTA
    CAMERA DEI DEPUTATI
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    Porta : โ€œGrave propaganda referendaria del COMITES di Rosario, il Governo intervenga subitoโ€

    (Buenos Aires โ€“ 5 marzo 2026) – Lโ€™on. Fabio Porta (Partito Democratico, Ripartizione America Meridionale) ha presentato unโ€™interrogazione al Ministro degli Esteri per denunciare un grave caso di presunta propaganda referendaria da parte del COMITES di Rosario. Secondo numerose segnalazioni, sui canali ufficiali del Comitato sarebbe stata diffusa unโ€™immagine di scheda con la X sul โ€œSรŒโ€, in evidente contrasto con i doveri di imparzialitร  e neutralitร  che vincolano gli organismi di rappresentanza degli italiani allโ€™estero.

    Porta chiede al Governo accertamenti urgenti, con il coinvolgimento delle autoritร  diplomatico-consolari, ed eventuali sanzioni fino alla sospensione o decadenza degli organi responsabili, qualora i fatti fossero confermati. Il deputato dem sollecita inoltre lโ€™adozione di linee guida chiare e vincolanti per impedire che i COMITES si trasformino, anche solo di fatto, in strumenti di propaganda a favore di una delle opzioni referendarie.

    ยซLa democrazia โ€“ afferma Porta โ€“ si difende anche garantendo che il voto degli italiani nel mondo sia davvero libero, informato e privo di condizionamenti da parte di istituzioni che dovrebbero rappresentare lโ€™intera comunitร , non una sola parte di essaยป.


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    FABIO PORTA A MAR DEL PLATA. DUE GIORNI DI INCONTRI CON LA COLLETTIVITร€ ITALIANA

    Continua a Mar del Plata la visita in Argentina del deputato del Partito Democratico Fabio Porta.   

    Dopo la cittร  di Rosario il parlamentare eletto in Sudamerica si รจ recato a Mar del Plata, altra capitale storica dellโ€™emigrazione italiana nel mondo. Accompagnato dal Presidente del Comites Alberto Becchi e dal Segretario in Argentina Daniel Antenucci lโ€™On. Porta ha iniziato la sua intensa agenda con una visita al Consolato, accolto dal Console italiano Andrea Varischetti; al centro dellโ€™incontro, insieme alle conseguenze della legge 74/25 sui servizi consolari, la richiesta avanzata dal deputato di elevare al rango di Consolato Generale la rappresentanza diplomatica italiana. Quindi la delegazione si รจ recata alla Casa dโ€™Italia dove ha partecipato allโ€™evento di presentazione ufficiale della tradizionale โ€œCoppa Italiaโ€, momento di confraternizzazione delle numerose associazioni regionali italiane.

    Un momento particolarmente emozionante รจ stato la visita al โ€œMuseo del hombre del puerto Cleto Ciocchiniโ€, dove insieme alla presidenza dellโ€™associazione che volontariamente si fa carico della sua gestione si รจ parlato a lungo della particolare storia dellโ€™emigrazione italiana nella cittร  argentina, sviluppatasi proprio intorno al porto e alle sue tradizionali attivitร  produttive.

    Una serie di interviste radiofoniche e televisive hanno corredato la missione del parlamentare italiano; al centro degli incontri con i mezzi di informazione la โ€œlegge della vergognaโ€ sulla cittadinanza e le motivazioni del โ€œNOโ€ al referendum sulla giustizia che in questi giorni vede gli elettori allโ€™estero interessati alla consultazione.

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    PORTA: โ€œDAL BRASILE UN MODELLO AVANZATO PER LA TUTELA DELLE DONNE VITTIME DI VIOLENZAโ€

    Lโ€™on. Fabio Porta ha partecipato al webinar internazionale del Forum INTERVID, organizzato dallโ€™Associazione di Amicizia Italiaโ€‘Brasile, dedicato al confronto tra la Legge Mariana Ferrer e la Legge Maria da Penha e la nuova legislazione italiana sul consenso e sul femminicidio.

    Nel suo intervento ha sottolineato come la protezione effettiva delle vittime, in particolare delle donne vittime di violenza, non sia piรน una questione solo nazionale, ma un terreno di cooperazione tra Brasile, Italia ed Europa.

    Porta ha richiamato il valore del modello brasiliano nella prevenzione della revittimizzazione nei processi e il percorso italiano sul consenso e sul femminicidio, indicando la necessitร  di rafforzare strumenti di tutela, misure di protezione e formazione congiunta per magistrati e forze dellโ€™ordine.

    Tra i partecipanti, la Segreteria generale dellโ€™Associazione di Amicizia Italiaโ€‘Brasilea, Iara Bartira da Silva, la Presidente di INTERVID, Mariana Ferrer, la Deputata italiana Sara Ferrari e la Prof.ssa Daniela Marrani (Universitร  Salerno) a testimonianza del forte coinvolgimento istituzionale e parlamentare sui temi della violenza di genere. Porta, infine, ha auspicato lโ€™elaborazione di protocolli comuni sul trattamento delle vittime e un ulteriore consolidamento del legame tra Brasile, Italia e Unione Europea nella lotta alla violenza di genere.

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    PORTA A MONTEVIDEO PER Lโ€™EVENTO DI INAUGURAZIONE DELLA PRIMA LIBRERIA FELTRINELLI IN AMERICA LATINA

    Inaugurata in Uruguay la prima libreria Feltrinelli in America Latina; allโ€™evento organizzato dallโ€™Ambasciatore dโ€™Italia a Montevideo, Fabrizio Petri, la nota casa editrice italiana ha partecipato con tutti i suoi maggiori dirigenti, a partire dal Presidente Carlo Feltrinelli.  Presenti anche numerosi esponenti del governo e del Parlamento dellโ€™Uruguay, tra i quali i Ministri della cultura e del turismo, Josรจ Carlos Mahรฌa e Pablo Menoni.   

    Il deputato italiano eletto in America Meridionale, Fabio Porta, era presente insieme ad una numerosa rappresentanza della grande collettivitร  italiana del paese sudamericano, e non ha voluto mancare a questo importante appuntamento.

    โ€œNello stesso giorno in cui proprio il Parlamento dellโ€™Uruguay approvava, primo tra tutti i Paesi dei due blocchi, lโ€™accordo Unione Europea-Mercosur, lโ€™inaugurazione in Sudamerica della prima libreria italiana grazie a questa scommessa coraggiosa e lungimirante del gruppo Feltrinelli costituisce โ€“ secondo il parlamentare del PD – un ulteriore segnale di attenzione a questa area del mondo dove forte e solida sono la presenza della comunitร  italiana e il legame con il nostro Paese.โ€

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    FABIO PORTA A MONTEVIDEO IN OCCASIONE DELLA PRIMA RATIFICA PARLAMENTARE DELLโ€™ACCORDO UE-MERCOSUR

    Il Parlamento dellโ€™Uruguay รจ stato il primo tra i Paesi del blocco UE-Mercosur a ratificare lโ€™accordo firmato lo scorso gennaio dalla Commissione Europea e dai quattro Presidenti di Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay.

    Fabio Porta, deputato italiano eletto in Sudamerica, era nella capitale uruguaiana nella data che il Ministro degli Esteri del paese sudamericano Mario Lubetkin ha definito โ€œstoricaโ€ e anche un โ€œsegnaleโ€ verso lโ€™Europa e il mondo.

    Il parlamentare democratico ha incontrato il Ministro degli Esteri uruguaiano a Montevideo poche ore dopo la ratifica da parte del Parlamento.   

    โ€œCon questa ratifica sarร  possibile avviare โ€“ ha dichiarato lโ€™On. Porta โ€“ la fase transitoria relativa allโ€™accordo commerciale; un passo importante e significativo, al quale nelle prossime settimane seguiranno le analoghe ratifiche dei Parlamenti degli Stati aderenti al Mercocur.โ€

    Dopo lโ€™incontro con Lubetkin lโ€™On. Porta ha voluto riunirsi con il collega senatore Daniel Caggiani, capogruppo in Parlamento del “Frente Amplio”, la coalizione di centro-sinistra che guida il Paese sudamericano. โ€œAbbiamo convenuto sulla valenza storica di questo accordo โ€“ ha aggiunto Porta โ€“ in risposta ai rigurgiti di sovranismi e nazionalismi e come avvio di una nuova fase di relazioni tra Europa e America Latina.โ€

    Foto: Montevideo – Fabio Porta con il Ministro degli Esteri Mario Lubetkin


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    COMUNICATO STAMPA

    PORTA : APPROVATO Lโ€™EMENDAMENTO PD CHE PROROGA DI TRE ANNI Lโ€™ISCRIZIONE IN CONSOLATO DEI FIGLI MINORENNI NATI PRIMA DELLA NUOVA LEGGE SULLA CITTADINANZA

    Le commissioni Affari Costituzionali e Bilancio della Camera dei Deputati hanno approvato, nel corso delle votazioni sul cosiddetto โ€œMilleprorogheโ€ (la legge annuale che stabilisce la proroga di termini per provvedimenti amministrativi), gli emendamenti che chiedevano la proroga del termine del 31 maggio 2026 per lโ€™iscrizione in Consolato dei figli minorenni degli italiani residenti allโ€™estero.

    Lโ€™emendamento presentato dal Partito Democratico era stato presentato dal deputato eletto in Sudamerica Fabio Porta, e sottoscritto degli altri eletti allโ€™estero Toni Ricciardi, Nicola Carรจ e Christian Di Sanzo; con la sua approvazione il nuovo termine per lโ€™iscrizione dei minorenni sarร  il 31 maggio del 2029, tre anni oltre il termine attualmente fissato al prossimo 31 maggio.

    Con il voto di fiducia, previsto per lunedi prossimo alla Camera, il provvedimento sarร  approvato e quindi trasmesso al Senato dove dovrebbe arrivare nelle prossime settimane per una definitiva conversione in legge dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

    Il gruppo parlamentare del Partito Democratico, che รจ stato in prima linea nellโ€™opposizione alla legge che ha di fatto cancellato lo โ€˜ius sanguinisโ€™, conferma anche con lโ€™impegno per lโ€™approvazione di questo emendamento di essere il difensore piรน serio e coerente dei diritti degli italiani nel mondo.


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    Zรฉlia Gattai Amado e lโ€™emigrazione italiana in Brasile: il 19 febbraio allโ€™Istituto Guimarรฃes Rosa la presentazione del volume di Antonella Rita Roscilli

    In occasione della Giornata dellโ€™Emigrante Italiano in Brasile, promosso dallโ€™Instituto Guimarรฃes Rosa Roma, dallโ€™Ambasciata del Brasile in Italia e dallโ€™Associazione di Amicizia Italia-Brasile, si terrร  giovedรฌ 19 febbraio 2026 alle ore 17.00, presso la sede dell’Instituto Guimarรฃes Rosa (Piazza Navona 18), la presentazione del libro Zรฉlia Gattai Amado e lโ€™emigrazione italiana in Brasile di Antonella Rita Roscilli (Cosmo Iannone Editore).  

    Il volume accompagna il lettore in un viaggio attraverso la Grande emigrazione italiana verso il Brasile tra la fine dellโ€™Ottocento e i primi decenni del Novecento, ricostruendo i contesti sociali e politici che segnarono partenze e approdi oltreoceano. Attraverso documenti e testimonianze originali, lโ€™opera restituisce speranze, sogni e difficoltร  vissute da migliaia di emigranti, portando alla luce dati poco conosciuti, vicende emblematiche e figure oggi dimenticate.Il libro ricostruisce inoltre, per la prima volta in modo completo, la vita di Zรฉlia Gattai Amado, protagonista della cultura brasiliana del Novecento e moglie dello scrittore Jorge Amado, offrendo unโ€™importante chiave di lettura del dialogo storico e culturale tra Italia e Brasile.

    Allโ€™incontro interverranno: Renato Mosca, Ambasciatore del Brasile in Italia; Fabio Porta, Deputato e Presidente dellโ€™Associazione di Amicizia Italia-Brasile; Giorgio De Marchis, Ordinario di Letteratura portoghese e brasiliana (Universitร  degli Studi Roma Tre); Norberto Lombardi, Direttore delle collane โ€œQuaderni sulle migrazioniโ€, โ€œRetiโ€ e โ€œI Memorialiโ€ (Cosmo Iannone Editore); Antonella Rita Roscilli, ricercatrice, brasilianista e autrice del volume. Modera lโ€™incontro Iara Bartira da Silva, Segretario generale dellโ€™Associazione di Amicizia Italia-Brasile.

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    Porta : โ€œSalvaguardie Ueโ€‘Mercosur, unโ€™opportunitร  per lโ€™agricoltura italiana e per le nostre comunitร  in Sud Americaโ€

    (Roma, 11 feb. 2026) – ยซLe clausole di salvaguardia agricole approvate dal Parlamento europeo rappresentano un passaggio fondamentale per trasformare lโ€™accordo Ueโ€‘Mercosur in una grande opportunitร  per lโ€™agricoltura italiana, e non in una minaccia.ยป

    Lo ha dichiarato lโ€™On. Fabio Porta (PD, Ripartizione America Meridionale) commentando lโ€™approvazione delle clausole di salvaguardia agricole collegate allโ€™accordo Ue-Mercosur.

    ยซQuesto meccanismo โ€“ ha precisato lโ€™on. Porta –  permette di intervenire rapidamente, sospendendo le preferenze tariffarie sui prodotti sensibili quando lโ€™aumento delle importazioni o il calo dei prezzi rischiano di danneggiare i nostri agricoltori: รจ una garanzia concreta per settori come carne bovina, pollame, uova, agrumi e zucchero, e per i territori che vivono di agricoltura. Allo stesso tempo, unโ€™apertura regolata ai mercati dellโ€™America Latina rafforza le possibilitร  di export per le nostre imprese e valorizza le eccellenze agroโ€‘alimentari italiane, dalle Indicazioni Geografiche alle filiere di qualitร . Per le comunitร  italiane in Sud America, infine, questo accordo significa piรน scambi, piรน opportunitร  economiche e culturali e un legame ancora piรน stretto tra i due lati dellโ€™Atlantico.ยป

    ยซPer queste ragioni – ha concluso Fabio Porta – considero questo provvedimento un passo avanti importante: tutela i nostri agricoltori, rafforza il ruolo dellโ€™Italia nei rapporti con lโ€™America Latina e valorizza il contributo delle nostre comunitร  italiane allโ€™estero.ยป


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    Fabio Porta : โ€œSostegno allโ€™Ucraina, ai rifugiati e alla libertร  di informazione. Lโ€™Italia scelga senza ambiguitร  da che parte stareโ€ 

    (Roma, 9 feb. 2026) – ยซCon il mio intervento in Aula sulla conversione in legge del decreto Ucraina ho voluto ribadire una posizione chiara: lโ€™Italia deve stare senza esitazioni dalla parte dellโ€™aggredito, del diritto internazionale e dellโ€™Europa, non della legge del piรน forteยป, dichiara lโ€™onorevole Fabio Porta.

    ยซIl decreto che abbiamo discusso โ€“ prosegue โ€“ tiene insieme tre piani che per me sono inscindibili: la proroga dellโ€™autorizzazione alla cessione di mezzi e materiali militari a carattere difensivo allโ€™Ucraina, la tutela dei rifugiati ucraini in Italia tramite il rinnovo dei permessi di soggiorno per protezione speciale, e il rafforzamento delle garanzie per i giornalisti freelance che operano nei teatri di guerra. รˆ un provvedimento che parla di sicurezza, di diritti e di democrazia allo stesso tempo.ยป

    Porta sottolinea come il sostegno a Kiev non sia una scelta โ€œmilitaristaโ€, ma la risposta necessaria a una guerra di aggressione che minaccia la sicurezza europea e lโ€™ordine internazionale: ยซLa Russia ha riportato la guerra nel cuore dellโ€™Europa e mira a far passare come normale ciรฒ che normale non รจ: la modifica dei confini con le armi, la cancellazione della sovranitร  di un popolo, il ricatto energetico e militare. Aiutare lโ€™Ucraina a difendersi significa difendere anche la nostra sicurezza e la credibilitร  dellโ€™Europa.ยป

    Al tempo stesso, il deputato del Partito Democratico richiama la dimensione umanitaria del decreto: ยซLa proroga dei permessi di soggiorno per i cittadini ucraini fino al 4 marzo 2027 รจ un atto di civiltร  e coerenza. Parliamo di famiglie, donne, bambini che hanno trovato in Italia un rifugio sicuro. Offrire loro stabilitร  e diritti non รจ una concessione, ma un dovere morale e giuridico, in linea con le decisioni europee e con la nostra Costituzione.ยป

    Un passaggio centrale dellโ€™intervento รจ stato anche quello dedicato alla libertร  di stampa: ยซLe norme a tutela dei giornalisti freelance inviati in aree di conflitto โ€“ formazione sulla sicurezza e copertura assicurativa a carico degli editori, con un sostegno pubblico iniziale โ€“ rappresentano un passo avanti importante. Senza il lavoro di questi cronisti, spesso precari e poco tutelati, non avremmo immagini e testimonianze fondamentali su ciรฒ che accade in Ucraina e negli altri scenari di crisi. Proteggere chi informa significa difendere il diritto dei cittadini alla veritร .ยป

    Porta non risparmia critiche alla linea del Governo: ยซDa tempo denunciamo le ambiguitร  della maggioranza: da un lato, in Aula, si riconosce la necessitร  di sostenere lโ€™Ucraina; dallโ€™altro, si tollerano o si alimentano posizioni filoputiniane, si strizza lโ€™occhio a chi attacca lโ€™Unione europea, si inseguono rapporti personali che indeboliscono il ruolo comune dellโ€™Europa. Cosรฌ si compromette la credibilitร  internazionale dellโ€™Italia. Servono meno oscillazioni e piรน coerenza europeista.ยป

    ยซIl Partito Democratico โ€“ conclude Fabio Porta โ€“ ha scelto una linea limpida: sostegno allโ€™Ucraina, accoglienza dei rifugiati, difesa della libertร  di informazione, dentro un quadro europeo e multilaterale forte. Il decreto che abbiamo sostenuto va in questa direzione. Di fronte al ritorno della guerra nel nostro continente, non possiamo permetterci zone grigie: รจ il momento di dire con chiarezza da che parte sta lโ€™Italia.ยป

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    Italiaโ€“Brasile: Porta interroga il Governo sui ritardi nelle conversioni delle patenti

    (Comunicato – Roma, 3 febbraio 2026) โ€“ Lโ€™on. Fabio Porta, eletto nella Ripartizione America Meridionale, ha presentato unโ€™interrogazione al Ministro dei Trasporti per chiedere chiarimenti sui ritardi nelle procedure di conversione delle patenti di guida brasiliane in Italia.
    Nonostante il rinnovo dellโ€™Accordo Italiaโ€“Brasile sul reciproco riconoscimento delle patenti sia entrato in vigore il 28 aprile 2025, dopo la sospensione dei suoi effetti dal 13 gennaio 2023 e oltre due anni di vuoto normativo, persistono ritardi inaccettabili e gravi disparitร  territoriali nella gestione delle domande, con conseguenze concrete sulla vita quotidiana, sullโ€™accesso al lavoro e sul diritto alla mobilitร .
    ยซContinuano ad arrivarmi segnalazioni di cittadini che denunciano ritardi incomprensibili โ€“ precisa Porta. Non รจ accettabile che un accordo internazionale giร  operativo resti di fatto lettera morta a causa di inefficienze amministrative. Servono tempi certi, trasparenza e pari trattamento su tutto il territorio nazionaleยป, ha dichiarato il deputato dem a margine della presentazione dellโ€™interrogazione.


    ON. FABIO PORTA
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    FABIO PORTA. REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA: IL DOVERE DI VOTARE โ€œNOโ€

    In Italia รจ in atto un tentativo di smantellamento graduale dello Stato di diritto cosรฌ come era stato voluto dai nostri padri costituenti che allโ€™indomani del fascismo riuscirono a redigere una bellissima Costituzione che seppe coniugare i valori del cattolicesimo democratico con quelli del liberalismo e del socialismo.

    Lโ€™offensiva del governo si basa su tre grandi riforme che indeboliscono in maniera diretta alcuni princรฌpi fondamentali della nostra convivenza democratica: il cosiddetto premierato, con una sostanziale delegittimazione del Presidente della Repubblica ed una forte concentrazione di poteri sul Primo Ministro; lโ€™autonomia differenziata, che mina alla base garanzie sociali e livelli minimi comuni di servizi tra cittadini di regioni diverse e โ€“ infine โ€“ la riforma della giustizia che dietro allo slogan della separazione delle carriere tra accusa e difesa e il miglioramento del sistema รจ in realtร  un attacco allโ€™autonomia dei magistrati da parte del potere politico.

    Gli italiani allโ€™estero sanno bene cosa vuole dire assistere inerti allo smantellamento dei loro diritti; sรฌ, perchรฉ anche la nuova legge della cittadinanza voluta dal governo che sostanzialmente cancella il diritto di trasmissione โ€˜ius sanguinisโ€™ che fino ad oggi reggeva il nostro ordinamento e contribuiva a rendere solido il nostro legame con le collettivitร  italiane nel mondo รจ stata approvata con il ricorso ingiustificato alla decretazione dโ€™urgenza e quindi impedendo al Parlamento e alla societร  civile di confrontarsi e discutere su un tema tanto importante.

    Ma torniamo alla riforma della giustizia e al referendum con il quale tutti gli italiani, in Italia e allโ€™estero, saranno chiamati ad esprimere il loro consenso o la loro contrarietร  alla legge approvata dal Parlamento a maggioranza semplice e per questo motivo sottoposta agli elettori; un referendum, vale la pena ricordarlo, per il quale non sarร  necessario il โ€œquorumโ€ del 50% di partecipazione per la sua validitร , non trattandosi di una richiesta di abrogazione di una legge ma della necessitร  di confermare o meno una riforma costituzionale.

    Non sono un giurista e non ho la pretesa di entrare nei dettagli dellโ€™attuale assetto della giustizia e del dibattito tra esperti e costituzionalisti sullโ€™oggetto della riforma voluta dal governo. Ho perรฒ chiare tre cose e mi sembra giusto condividerle con chi avrร  la pazienza di leggere queste poche righe che seguono:

    1) Questa legge non รจ sulla โ€œseparazione delle carriereโ€ tra pubblico ministero e giudici: la  riforma Cartabia del 2021 ha giร  reso nei fatti una rarissima eccezione il passaggio da una
    carriera ad unโ€™altra (opzione esercitata da soli 30 magistrati su 30mila);
    2) Questa legge non migliora lโ€™efficienza della giustizia (per ammissione dello stesso governo) ma indebolisce lโ€™autonomia dei magistrati e li sottomette ad un controllo maggiore del potere politico. Il vero attacco รจ al Consiglio Superiore della Magistratura, che verrร  eletto per un terzo dal Parlamento e per due terzi da membri scelti per sorteggio (caso unico al mondo) che finiranno per essere soggetti allโ€™influenza dei nominati dalla maggioranza di governo;
    3) La vittoria al referendum serve quindi soltanto a legittimare lโ€™azione progressiva e decisa del governo Meloni contro lโ€™equilibrio dei poteri e lo Stato di diritto, utilizzando in maniera pretestuosa il tema dellโ€™efficienza della giustizia (che avrebbe bisogno di piรน risorse e di tempi certi per i processi e non di un maggiore controllo del potere giudiziario da parte dellโ€™esecutivo).

    Un autorevole politico socialista della cosiddetta โ€œPrima Repubblicaโ€, Rino Formica, che in passato ha condotto importanti battaglie politiche per la โ€œgiustizia giustaโ€ e la riforma della stessa, ha colto bene il dato politico che sta alla base di questo referendum e lo cito volentieri a conclusione di questo mio commento:  โ€œQui non รจ in gioco la carriera dei magistrati, nรฉ se saranno o no autonomi in uno stato libero e democratico. Nella decadenza democratica, unite o divise, le carriere dei magistrati saranno alle dipendenze di un potere autoritario. Dunque oggi votare contro qualsiasi riforma proposta dalle forze che hanno unโ€™intenzione demolitrice della Carta รจ un dovereโ€.

    ON. FABIO PORTA
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    Fabio Porta – Lโ€™ereditร  di Domenico De Masi: a Roma la presentazione di โ€œConversas sobre o futuroโ€ promossa dallโ€™Associazione di Amicizia Italiaโ€“Brasile e dallโ€™Istituto Guimarรฃes Rosa

    Lunedรฌ 2 febbraio 2026, alle ore 17.00, presso lโ€™Istituto Guimarรฃes Rosa (piazza Navona 18), si terrร  la presentazione di โ€œConversas sobre o futuroโ€, edizione brasiliana del volume โ€œConversazioni sul futuroโ€, pubblicato in Italia da PaperFirst.

    Le โ€œConversazioni sul Futuroโ€ sono il frutto di una serie di incontri tra Domenico De Masi e il giornalista Giulio Gambino, svoltisi tra dicembre 2021 e maggio 2023 nella casa romana del grande sociologo italiano: un dialogo informale ma serrato, rievocativo e introspettivo, tra due generazioni divise da mezzo secolo, nel quale il professor De Masi ripercorre la propria vita, la formazione e le esperienze personali che hanno plasmato il suo pensiero.

    In una preziosa rivisitazione della sua carriera, De Masi affronta con luciditร  alcuni tra gli argomenti piรน divisivi del nostro tempo, offrendo chiavi di lettura ai problemi esistenziali dellโ€™uomo nellโ€™etร  post-industriale, con particolare attenzione alle trasformazioni del lavoro e della societร .

    Allโ€™incontro, aperto dai saluti iniziali dellโ€™Ambasciatore del Brasile a Roma, Renato Mosca, e dellโ€™On. Fabio Porta, discuteranno del libro Giulio Gambino, Massimo Canevacci e Roberto Panzarani.


    ON. FABIO PORTA
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    Giorno della Memoria: dichiarazione dellโ€™On. Fabio Porta:

    โ€œIn questa giornata, in cui lโ€™Italia e il mondo ricordano la Shoah, le leggi razziali e la persecuzione degli ebrei e di tutti i deportati nei campi di sterminio, mi rivolgo in modo speciale alle comunitร  italiane del Sud America, parte essenziale della nostra storia nazionale. 
    Il Giorno della Memoria non รจ una cerimonia formale, ma un impegno: dire โ€˜mai piรนโ€™ allโ€™odio, al razzismo, allโ€™antisemitismo, a ogni ideologia che neghi la dignitร  umana. Come deputato eletto nella Circoscrizione Estero โ€“ Ripartizione America Meridionale, so che le nostre comunitร  in Argentina, Brasile, Uruguay, Cile, Venezuela e in tutto il continente latinoamericano conoscono bene, per esperienza storica, il valore della libertร , della democrazia e dei diritti umani. 
    Alle nuove generazioni di italo-discendenti voglio dire che la memoria รจ scelta di presente: significa rifiutare ogni discorso dโ€™odio, rispettare le minoranze, difendere chi รจ piรน fragile. In questo 27 gennaio, invito tutte le nostre comunitร  a promuovere momenti di riflessione e testimonianza: far vivere la memoria della Shoah, anche lontano dallโ€™Europa, vuol dire contribuire a un mondo piรน giusto e piรน umano, per gli italiani in patria e per gli italiani nel mondo.โ€

    ON. FABIO PORTA  (Eletto nella Circoscrizione estera – Ripartizione Sud America)

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    1946-2026: OTTANTA ANNI DI REPUBBLICA ITALIANA 
    Un anniversario importante, al centro del discorso di fine anno del Presidente Mattarella

    Le celebrazioni per gli ottanta anni della liberazione dal nazi-fascismo si sono appena concluse e proseguiranno con un ideale collegamento storico e valoriale con quelle per la proclamazione della Repubblica a seguito del referendum del 2 giugno del 1946.

    Se gli 85 anni di monarchia, quelli succeduti allโ€™unitร  dโ€™Italia, furono drammaticamente attraversati da ben due conflitti mondiali (con il carico di morti e distruzione che la guerra ha comportato) gli ottanta anni repubblicani hanno coinciso con il piรน lungo periodo di pace che lโ€™Italia abbia mai avuto e che tutti noi speriamo possa ancora proseguire nonostante le nubi sempre piรน minacciose che si addensano sul pianeta.

    Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha voluto dedicare a questo anniversario e al ricordo delle otto decadi di vita della Repubblica il suo tradizionale discorso di fine anno, ripercorrendo alcune delle tappe piรน significative della nostra storia: dalla firma dei Trattati di Roma nel 1957 (forse il documento piรน importante della storia dellโ€™Unione Europea) agli anni di piombo segnati dalle stragi e dal terrorismo, dalle grandi conquiste sportive alla lotta alla mafia culminata con lโ€™assassinio dei giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.

    Il Presidente ha ricordato che la storia della Repubblica italiana รจ una storia di successo, sottolineando come nel corso dei decenni lโ€™Italia sia passata dalla povertร  del dopo-guerra alla prosperitร  di un Paese ยซdi rilievo sulla scena internazionaleยป. Non ha mancato di citare alcuni problemi attuali, in particolare ยซpovertร , diseguaglianze, ingiustizie, corruzione, infedeltร  fiscale, reati ambientaliยป. Pur non sottovalutando le difficoltร  e le criticitร  del momento attuale ha cercato comunque di trasmettere un messaggio di ottimismo, dicendo che ยซnessun ostacolo รจ piรน forte della nostra democraziaยป, concludendo con un forte appello ai giovani, invitandoli a essere ยซesigenti e coraggiosiยป, e a ยซsentirsi responsabili come la generazione che, ottantโ€™anni fa, costruรฌ lโ€™Italia modernaยป.

    Il clima di incertezza sul piano internazionale con il quale si รจ aperto questo 2026 rende le parole del Presidente e il suo commosso omaggio alla forza della democrazia ancora piรน attuali, soprattutto se collegate al crescente attacco al multilateralismo e al prevalere della logica della forza su quella del dialogo e della diplomazia.

    Lโ€™Italia e lโ€™Unione Europea (il cui progetto di pace e integrazione nasce allโ€™indomani del secondo grande conflitto mondiale) devono recuperare orgogliosamente e responsabilmente i valori alla base della loro โ€œcostituencyโ€; un patto scritto ma soprattutto un progetto ideale al quale per decenni il mondo ha guardato con speranza e grande interesse. Una sfida che oggi facciamo fatica a rilanciare a causa dellโ€™attacco sempre piรน forte al diritto internazionale da parte di quanti vorrebbero riproporre la logica delle superpotenze e la spartizione del mondo che caratterizzรฒ gli anni della โ€œguerra freddaโ€ tra USA e Unione Sovietica. Un salto allโ€™indietro che pregiudicherebbe proprio il futuro delle giovani generazioni alle quali il Presidente ha voluto dedicare il suo messaggio e rivolto lโ€™appello piรน accorato e sincero.

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    UN ANNO DALLA STRAGE DELLO STABILIMENTO ENI DI CALENZANO

    COMUNICATO STAMPA

    DI BELLA (ANMIL): โ€œLA REVISIONE DELLA FRAMMENTAZIONE DEGLI ORGANI ISPETTIVI E DI VIGILANZA AVREBBE POTUTO EVITARE QUESTE MORTIโ€

    Roma, 9 dicembre 2025 โ€“ Ricorre oggi il primo anniversario della morte dei 5 lavoratori coinvolti nella deflagrazione del deposito ENI di Calenzano (Firenze). Lโ€™inchiesta, coordinata dal procuratore Luca Tescaroli, ha iscritto sul registro degli indagati 9 persone: sette dirigenti Eni e due affiliati allโ€™impresa appaltatrice Sergen che stava realizzando dei lavori sullโ€™impianto. Seguendo i dettami della ex Legge 231 sulla responsabilitร  delle persone giuridiche, perfezionata e iscritta nella coscienza collettiva grazie al percorso giudiziario alla strage ThyssenKrupp di Torino da pochi giorni ricordata, anche la stessa Eni SpA รจ oggi sotto inchiesta.

    Lโ€™ANMIL di Firenze ha voluto ricordare lโ€™ingiustizia e la vergogna sociale legate alla perdita di Davide Baronti, Franco Cirelli, Carmelo Corso, Vincenzo Martinelli e Gerardo Pepe, nonchรฉ il ferimento di altri 28 lavoratori, partecipando insieme al Comune di Calenzano alla realizzazione di un monumento dedicato a tutte le vittime dellโ€™esplosione che verrร  inaugurato oggi alle ore 15.00 in via Prato (altezza via Larga). La Vicepresidente Nazionale ANMIL Graziella Nori interverrร  nel corso della Cerimonia che sarร  seguita, alle ore 16.00, da un momento di riflessione collettiva presso il Palazzetto dello Sport di Calenzano per concludersi, alle ore 21.30 presso il Teatro Manzoni, con la rappresentazione dello spettacolo โ€œUna stella mattutinaโ€ incentrato sul tema della sicurezza nei luoghi di lavoro.

    โ€œLa presenza odierna dellโ€™Associazione Nazionale fra Lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro in questa giornata non vuole limitarsi al cordoglio della commemorazione delle vittime della strage dello scorso anno, bensรฌ portare al centro dellโ€™azione istituzionale la richiesta di concretezza. Le recenti stragi di Calenzano, Brandizzo, Esselunga di Firenze, Suviana, Casteldaccia, Toyota di Bologna devono scuotere le coscienze individuali e collettive nel lungo termine, senza concessione di sosta o distrazioneโ€ dichiara il Presidente Nazionale ANMIL Antonio Di Bella.

    โ€œNon ci รจ concesso dimenticare oggi che il disastro avvenuto lo scorso anno in questi luoghi ha come protagonista un grande Ente a partecipazione statale, un colosso multinazionale per il quale non sussiste alcuna retorica relativa alle carenze di risorse economiche da destinare alla tutela della salute e sicurezza sul lavoro spesso utilizzata nellโ€™ambito della piccola e media impresaโ€, sottolinea Di Bella che continua, โ€œIl dramma risiede dunque nella mancata volontร  di controllare correttamente competenze, attuazione dei protocolli e bontร  degli investimentiโ€.

    โ€œNon soloโ€, aggiunge il Presidente ANMIL, โ€œricordiamo oggi che il sito Eni di Calenzano rientrava nella classificazione relativa agli stabilimenti industriali ad altissimo rischio di incidente rilevante, vale a dire pericoloso per i suoi dipendenti ma anche per lโ€™ambiente e, di conseguenza, per la salute dellโ€™intera popolazione; il che esclude categoricamente la casualitร  dellโ€™errore umano e la fatalitร  dellโ€™eventoโ€.

    โ€œCiรฒ che รจ accaduto lo scorso anno in questo territorio non rientra nel regime dellโ€™inevitabile, ma nella piena responsabilitร  di un metodo disordinato e criminale che non puรฒ e non deve ripetersi. La frammentazione degli organi ispettivi e di vigilanza che vige nel nostro sistema attuale deve essere oggetto immediato di revisione da parte delle istituzioniโ€.

    โ€œSe Ispettorato del Lavoro, Asl e Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale avessero condotto dei controlli sinergici e coordinati dalla condivisione di una banca dati trasparente ed accessibile a tutte le partiโ€ conclude โ€œprobabilmente i morti che stiamo ricordando questโ€™oggi sarebbero intenti a progettare il prossimo Natale con le loro famiglieโ€.

    La rappresentazione teatrale presso il Teatro Manzoni รจ gratuita e ad ingresso libero fino esaurimento posti.

    Si consiglia di prenotare scrivendo a: prenotazioni@teatromanzonicalenzano.it

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