1946-2026: OTTANTA ANNI DI REPUBBLICA ITALIANA Un anniversario importante, al centro del discorso di fine anno del Presidente Mattarella
Operaio colpito alla testa in azienda: รจ gravissimo
9 gennaio 2026 โ Intorno alle 14:01 di oggi, รจ arrivata la notizia che in unโazienda di San Polo dโEnza, nel cuore della provincia di Reggio Emilia, un operaio di 32 anni รจ rimasto vittima di un gravissimo incidente sul lavoro, mentre era impegnato in normali operazioni di movimentazione e manutenzione allโinterno dello stabilimento.
Secondo le ricostruzioni dei soccorritori e dei carabinieri intervenuti sul posto, lโuomo stava rimuovendo dei divisori in ferro pensati per i passaggi pedonali quando, in un attimo, una pesante struttura metallica lo ha colpito alla testa con violenza, facendolo cadere a terra privo di sensi.
Nonostante la prontezza dei colleghi che hanno immediatamente allertato il 118, e lโarrivo dellโambulanza, dellโautomedica e dellโelisoccorso, le condizioni dellโoperaio sono apparse da subito gravissime: trasportato in volo allโospedale Maggiore di Parma, รจ ricoverato in prognosi riservata per il forte trauma cranico riportato nellโimpatto.
Sul luogo dellโincidente, oltre ai militari dellโArma di San Polo dโEnza, si sono recati i tecnici del Servizio prevenzione e sicurezza ambienti di lavoro (SPSAL) dellโAusl di Montecchio Emilia. Il loro compito รจ chiarire cosa sia effettivamente accaduto e verificare se tutte le misure di sicurezza fossero in vigore al momento dellโinfortunio, un aspetto cruciale nella continua battaglia per aumentare la tutela dei lavoratori in Italia.
Questa vicenda, purtroppo non isolata nel nostro Paese, riporta alla luce come anche nelle attivitร quotidiane di unโazienda la vita di chi lavora possa cambiare in un istante, quando lโattenzione alla sicurezza e alla prevenzione diventa ancora piรน urgente e imprescindibile.
Paolo Marcucci โ Ufficio Comunicazione ANMIL
Ennesimo lunedรฌ di sangue sul lavoro. Di Bella (ANMIL): โMobilitazione immediata e collettivaโ
Roma, 17 novembre 2025 โ Il centro sud insanguinato dalle quotidiane morti nei luoghi di lavoro italiani: ieri due vittime a Pallagorio (Crotone); una a Ceccano (Frosinone) e lโaltra a Pozzallo (Ragusa). โDavanti al perdurare quotidiano di questi crimini di Stato serve una mobilitazione immediata e collettivaโ dichiara Antonio Di Bella, Presidente Nazionale ANMIL (Associazione fra lavoratori mutilati e invalidi del lavoro). โSe lo Stato non ci tutela a questo punto siamo noi a dover autogestire quanto possibile la presa in carico della vita dei lavoratori โ continua il Presidente ANMIL โ io vi esorto a segnalare ogni visibile irregolaritร nei cantieri che popolano il nostro Paese, non indugiare nel contattare le autoritร competenti anche davanti a dubbi sulla chiarezza di quanto osservato. Dal canto nostro, come ANMIL e come cittadini, continueremo a fare lo stessoโ. LโANMIL sta per lanciare una raccolta fondi per implementare gli sportelli di ascolto per le vittime dellโinsicurezza sul lavoro, da realizzarsi in modalitร online e con incontri in presenza, nonchรฉ dare maggior forza a tutta una serie di attivitร di supporto alla categoria ed alla diffusione della cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro e non in scuole e aziende nazionali. โCome sottolineato la scorsa settimana in sede di audizione presso la 10a Commissione in Senato, non saranno nuovi aggiornati badge nelle tasche dei nostri operai ad impedirgli di morire quotidianamente come moscheโ ribadisce Di Bella, che esorta le istituzioni ad una concreta presa in carico del โmassacro quotidiano nel mondo del lavoro soprattutto precario, soprattutto manuale, soprattutto facilmente rimpiazzabile. Il lavoratore pakistano spirato insieme al 76enne Francesco Lamazza ieri nel crotonese รจ lโemblema di quanto descritto. Cosรฌ come lo รจ lโoperaio edile 66enne ancora intento a lavorare, nonostante la sua etร , sulle impalcature di Ceccano: teatro, oltre che della sua vita anche della sua morteโ. โSradicare la normalizzazione di questi inizi di settimana allโinsegna della morte e del dolore รจ oltremodo urgenteโ, conclude il Presidente ANMIL. Per rimanere aggiornati sulle iniziative dellโAssociazione e sul lancio della campagna fondi citata, resta connesso su www.anmil.it.
โ Il 2026 si apre per lโANMIL con un importante percorso di riorganizzazione interna che, pur comportando temporanei disguidi e difficoltร operative, rappresenta una significativa opportunitร di crescita e rafforzamento dellโAssociazione. Lโobiettivo รจ chiaro: preservare, migliorare e garantire la continuitร dei servizi di Patronato e di Assistenza fiscale a favore dei soci invalidi del lavoro, delle vedove, degli orfani e di tutti gli utenti. Per continuare a leggere il Comunicato Stampa,
DI BELLA (ANMIL): โUna giornata nera per il lavoro. Non possiamo rassegnarci allโabitudine della tragedia.โ
COMUNICATO STAMPA
Roma, 3 novembre 2025 โ Quattro morti sul lavoro in poche ore, dalla provincia di Verbano-Cusio-Ossola al Piacentino, passando per il Sassarese e il Bresciano. Quattro vite spezzate mentre si lavorava, quattro famiglie che oggi piangono chi non tornerร a casa, mentre a Roma sono in corso le operazioni di salvataggio degli operai rimasti sotto le macerie a causa del crollo della Torre dei Conti ai Fori Imperiali a Roma. โร stato lโennesimo lunedรฌ nero, uno di quelli che lasciano addosso una sensazione di smarrimento e rabbia โ dichiara il Presidente nazionale ANMIL, Antonio Di Bella โ perchรฉ gli infortuni si ripetono nello stesso modo: una sottovalutazione del rischio, un errore, un istante, e la vita svanisce sul posto di lavoro. Non possiamo accettare che nel 2025 la sicurezza resti ancora una voce secondaria nei bilanci e nelle coscienze. Ogni morte รจ una sconfitta per tutti e noi dellโANMIL non ci arrenderemo finchรฉ ci sarร anche solo una vittima dellโinsicurezza nei posti di lavoroโ. Secondo i dati Inail, nel 2024 sono state denunciate oltre mille vittime sul lavoro: quasi tre al giorno. Dietro ogni numero cโรจ una persona, una storia interrotta, una famiglia distrutta. Sempre durante il corso del 2024 sono stati denunciati quasi 600.000 incidenti e oltre 88.000 malattie professionali. ANMIL rinnova il suo appello alle istituzioni, alle imprese e alla societร civile perchรฉ la cultura della prevenzione diventi una prioritร reale e quotidiana, non solo una reazione allโemergenza o quando ormai รจ accaduto lโirreparabile. โNon possiamo piรน limitarci al cordoglio. Servono investimenti, controlli e formazione, ma soprattutto serve rispetto per la vita di chi lavoraโ, conclude Di Bella.
Esplora una varietร di opportunitร di carriera allโinterno della nostra azienda, mettendo in evidenza ruoli e potenziale di crescita.
LโAssociazione Nazionale fra Lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro (ANMIL) รจ nata nel 1943 ed รจ attualmente riconosciuta come APS ETS, cui รจ affidata la tutela e la rappresentanza delle vittime di infortuni sul lavoro, delle vedove e degli orfani dei caduti (Dpr 31 marzo 1979).
COSA SCRIVONO DI NOI
NOTIZIE DAL SUD AMERICA
Sicurezza sul lavoro –ย Porta : ยซย Sicurezza 2035ย fa della prevenzione una prioritร strategica nazionale ยป
(Roma, 11 marzo 2026) ยซCon il mio saluto alla conferenza โSicurezza 2035: Il futuro della prevenzione tra tecnologia, cultura e responsabilitร โ, organizzato da Confassociazioni Sicurezza e A.N.CO.R.S., ho voluto ribadire un punto politico chiaro: la sicurezza sul lavoro non puรฒ piรน essere trattata come un tema emergenziale, ma come una vera infrastruttura strategica del Paeseยป ha dichiarato lโon. Fabio Porta, a margine dei lavori nella Sala stampa della Camera dei Deputati.
ยซI numeri su infortuni e morti sul lavoro ci ricordano che non parliamo di fatalitร , ma di un problema strutturale che chiama in causa organizzazione del lavoro, qualitร delle tutele e capacitร di prevenzione; per questo serve un orizzonte come il 2035, con politiche coerenti e verificabili nel tempoยป ha aggiunto.
Porta ha richiamato i tre pilastri indicati dal titolo dellโiniziativa: tecnologia, cultura e responsabilitร . ยซLe nuove tecnologie possono diventare un potente alleato della sicurezza solo se governate e inserite in una vera cultura della prevenzione, che coinvolga imprese, lavoratrici e lavoratori, scuole e territoriยป ha spiegato.
ยซIl Parlamento โ ha concluso โ deve accompagnare questo percorso con scelte legislative coerenti, un controllo serio sulle politiche pubbliche e un dialogo costante con chi, ogni giorno, lavora nei luoghi di lavoro e nei territori per trasformare la sicurezza in un diritto effettivo e non solo proclamatoยป.
ON. FABIO PORTA CAMERA DEI DEPUTATI Ufficio: Palazzo Valdina Piazza Campo Marzio, 42 – 00186 Roma Tel. 06 6760 5936 Email: porta_f@camera.it
Porta : โGrave propaganda referendaria del COMITES di Rosario, il Governo intervenga subitoโ
(Buenos Aires โ 5 marzo 2026) – Lโon. Fabio Porta (Partito Democratico, Ripartizione America Meridionale) ha presentato unโinterrogazione al Ministro degli Esteri per denunciare un grave caso di presunta propaganda referendaria da parte del COMITES di Rosario. Secondo numerose segnalazioni, sui canali ufficiali del Comitato sarebbe stata diffusa unโimmagine di scheda con la X sul โSรโ, in evidente contrasto con i doveri di imparzialitร e neutralitร che vincolano gli organismi di rappresentanza degli italiani allโestero.
Porta chiede al Governo accertamenti urgenti, con il coinvolgimento delle autoritร diplomatico-consolari, ed eventuali sanzioni fino alla sospensione o decadenza degli organi responsabili, qualora i fatti fossero confermati. Il deputato dem sollecita inoltre lโadozione di linee guida chiare e vincolanti per impedire che i COMITES si trasformino, anche solo di fatto, in strumenti di propaganda a favore di una delle opzioni referendarie.
ยซLa democrazia โ afferma Porta โ si difende anche garantendo che il voto degli italiani nel mondo sia davvero libero, informato e privo di condizionamenti da parte di istituzioni che dovrebbero rappresentare lโintera comunitร , non una sola parte di essaยป.
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FABIO PORTA A MAR DEL PLATA. DUE GIORNI DI INCONTRI CON LA COLLETTIVITร ITALIANA
Continua a Mar del Plata la visita in Argentina del deputato del Partito Democratico Fabio Porta.
Dopo la cittร di Rosario il parlamentare eletto in Sudamerica si รจ recato a Mar del Plata, altra capitale storica dellโemigrazione italiana nel mondo. Accompagnato dal Presidente del Comites Alberto Becchi e dal Segretario in Argentina Daniel Antenucci lโOn. Porta ha iniziato la sua intensa agenda con una visita al Consolato, accolto dal Console italiano Andrea Varischetti; al centro dellโincontro, insieme alle conseguenze della legge 74/25 sui servizi consolari, la richiesta avanzata dal deputato di elevare al rango di Consolato Generale la rappresentanza diplomatica italiana. Quindi la delegazione si รจ recata alla Casa dโItalia dove ha partecipato allโevento di presentazione ufficiale della tradizionale โCoppa Italiaโ, momento di confraternizzazione delle numerose associazioni regionali italiane.
Un momento particolarmente emozionante รจ stato la visita al โMuseo del hombre del puerto Cleto Ciocchiniโ, dove insieme alla presidenza dellโassociazione che volontariamente si fa carico della sua gestione si รจ parlato a lungo della particolare storia dellโemigrazione italiana nella cittร argentina, sviluppatasi proprio intorno al porto e alle sue tradizionali attivitร produttive.
Una serie di interviste radiofoniche e televisive hanno corredato la missione del parlamentare italiano; al centro degli incontri con i mezzi di informazione la โlegge della vergognaโ sulla cittadinanza e le motivazioni del โNOโ al referendum sulla giustizia che in questi giorni vede gli elettori allโestero interessati alla consultazione.
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PORTA: โDAL BRASILE UN MODELLO AVANZATO PER LA TUTELA DELLE DONNE VITTIME DI VIOLENZAโ
Lโon. Fabio Porta ha partecipato al webinar internazionale del Forum INTERVID, organizzato dallโAssociazione di Amicizia ItaliaโBrasile, dedicato al confronto tra la Legge Mariana Ferrer e la Legge Maria da Penha e la nuova legislazione italiana sul consenso e sul femminicidio.
Nel suo intervento ha sottolineato come la protezione effettiva delle vittime, in particolare delle donne vittime di violenza, non sia piรน una questione solo nazionale, ma un terreno di cooperazione tra Brasile, Italia ed Europa.
Porta ha richiamato il valore del modello brasiliano nella prevenzione della revittimizzazione nei processi e il percorso italiano sul consenso e sul femminicidio, indicando la necessitร di rafforzare strumenti di tutela, misure di protezione e formazione congiunta per magistrati e forze dellโordine.
Tra i partecipanti, la Segreteria generale dellโAssociazione di Amicizia ItaliaโBrasilea, Iara Bartira da Silva, la Presidente di INTERVID, Mariana Ferrer, la Deputata italiana Sara Ferrari e la Prof.ssa Daniela Marrani (Universitร Salerno) a testimonianza del forte coinvolgimento istituzionale e parlamentare sui temi della violenza di genere. Porta, infine, ha auspicato lโelaborazione di protocolli comuni sul trattamento delle vittime e un ulteriore consolidamento del legame tra Brasile, Italia e Unione Europea nella lotta alla violenza di genere.
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PORTA A MONTEVIDEO PER LโEVENTO DI INAUGURAZIONE DELLA PRIMA LIBRERIA FELTRINELLI IN AMERICA LATINA
Inaugurata in Uruguay la prima libreria Feltrinelli in America Latina; allโevento organizzato dallโAmbasciatore dโItalia a Montevideo, Fabrizio Petri, la nota casa editrice italiana ha partecipato con tutti i suoi maggiori dirigenti, a partire dal Presidente Carlo Feltrinelli. Presenti anche numerosi esponenti del governo e del Parlamento dellโUruguay, tra i quali i Ministri della cultura e del turismo, Josรจ Carlos Mahรฌa e Pablo Menoni.
Il deputato italiano eletto in America Meridionale, Fabio Porta, era presente insieme ad una numerosa rappresentanza della grande collettivitร italiana del paese sudamericano, e non ha voluto mancare a questo importante appuntamento.
โNello stesso giorno in cui proprio il Parlamento dellโUruguay approvava, primo tra tutti i Paesi dei due blocchi, lโaccordo Unione Europea-Mercosur, lโinaugurazione in Sudamerica della prima libreria italiana grazie a questa scommessa coraggiosa e lungimirante del gruppo Feltrinelli costituisce โ secondo il parlamentare del PD – un ulteriore segnale di attenzione a questa area del mondo dove forte e solida sono la presenza della comunitร italiana e il legame con il nostro Paese.โ
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FABIO PORTA A MONTEVIDEO IN OCCASIONE DELLA PRIMA RATIFICA PARLAMENTARE DELLโACCORDO UE-MERCOSUR
Il Parlamento dellโUruguay รจ stato il primo tra i Paesi del blocco UE-Mercosur a ratificare lโaccordo firmato lo scorso gennaio dalla Commissione Europea e dai quattro Presidenti di Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay.
Fabio Porta, deputato italiano eletto in Sudamerica, era nella capitale uruguaiana nella data che il Ministro degli Esteri del paese sudamericano Mario Lubetkin ha definito โstoricaโ e anche un โsegnaleโ verso lโEuropa e il mondo.
Il parlamentare democratico ha incontrato il Ministro degli Esteri uruguaiano a Montevideo poche ore dopo la ratifica da parte del Parlamento.
โCon questa ratifica sarร possibile avviare โ ha dichiarato lโOn. Porta โ la fase transitoria relativa allโaccordo commerciale; un passo importante e significativo, al quale nelle prossime settimane seguiranno le analoghe ratifiche dei Parlamenti degli Stati aderenti al Mercocur.โ
Dopo lโincontro con Lubetkin lโOn. Porta ha voluto riunirsi con il collega senatore Daniel Caggiani, capogruppo in Parlamento del “Frente Amplio”, la coalizione di centro-sinistra che guida il Paese sudamericano. โAbbiamo convenuto sulla valenza storica di questo accordo โ ha aggiunto Porta โ in risposta ai rigurgiti di sovranismi e nazionalismi e come avvio di una nuova fase di relazioni tra Europa e America Latina.โ
Foto: Montevideo – Fabio Porta con il Ministro degli Esteri Mario Lubetkin
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PORTA : APPROVATO LโEMENDAMENTO PD CHE PROROGA DI TRE ANNI LโISCRIZIONE IN CONSOLATO DEI FIGLI MINORENNI NATI PRIMA DELLA NUOVA LEGGE SULLA CITTADINANZA
Le commissioni Affari Costituzionali e Bilancio della Camera dei Deputati hanno approvato, nel corso delle votazioni sul cosiddetto โMilleprorogheโ (la legge annuale che stabilisce la proroga di termini per provvedimenti amministrativi), gli emendamenti che chiedevano la proroga del termine del 31 maggio 2026 per lโiscrizione in Consolato dei figli minorenni degli italiani residenti allโestero.
Lโemendamento presentato dal Partito Democratico era stato presentato dal deputato eletto in Sudamerica Fabio Porta, e sottoscritto degli altri eletti allโestero Toni Ricciardi, Nicola Carรจ e Christian Di Sanzo; con la sua approvazione il nuovo termine per lโiscrizione dei minorenni sarร il 31 maggio del 2029, tre anni oltre il termine attualmente fissato al prossimo 31 maggio.
Con il voto di fiducia, previsto per lunedi prossimo alla Camera, il provvedimento sarร approvato e quindi trasmesso al Senato dove dovrebbe arrivare nelle prossime settimane per una definitiva conversione in legge dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.
Il gruppo parlamentare del Partito Democratico, che รจ stato in prima linea nellโopposizione alla legge che ha di fatto cancellato lo โius sanguinisโ, conferma anche con lโimpegno per lโapprovazione di questo emendamento di essere il difensore piรน serio e coerente dei diritti degli italiani nel mondo.
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Zรฉlia Gattai Amado e lโemigrazione italiana in Brasile: il 19 febbraio allโIstituto Guimarรฃes Rosa la presentazione del volume di Antonella Rita Roscilli
In occasione della Giornata dellโEmigrante Italiano in Brasile, promosso dallโInstituto Guimarรฃes Rosa Roma, dallโAmbasciata del Brasile in Italia e dallโAssociazione di Amicizia Italia-Brasile, si terrร giovedรฌ 19 febbraio 2026 alle ore 17.00, presso la sede dell’Instituto Guimarรฃes Rosa (Piazza Navona 18), la presentazione del libro Zรฉlia Gattai Amado e lโemigrazione italiana in Brasile di Antonella Rita Roscilli (Cosmo Iannone Editore).
Il volume accompagna il lettore in un viaggio attraverso la Grande emigrazione italiana verso il Brasile tra la fine dellโOttocento e i primi decenni del Novecento, ricostruendo i contesti sociali e politici che segnarono partenze e approdi oltreoceano. Attraverso documenti e testimonianze originali, lโopera restituisce speranze, sogni e difficoltร vissute da migliaia di emigranti, portando alla luce dati poco conosciuti, vicende emblematiche e figure oggi dimenticate.Il libro ricostruisce inoltre, per la prima volta in modo completo, la vita di Zรฉlia Gattai Amado, protagonista della cultura brasiliana del Novecento e moglie dello scrittore Jorge Amado, offrendo unโimportante chiave di lettura del dialogo storico e culturale tra Italia e Brasile.
Allโincontro interverranno: Renato Mosca, Ambasciatore del Brasile in Italia; Fabio Porta, Deputato e Presidente dellโAssociazione di Amicizia Italia-Brasile; Giorgio De Marchis, Ordinario di Letteratura portoghese e brasiliana (Universitร degli Studi Roma Tre); Norberto Lombardi, Direttore delle collane โQuaderni sulle migrazioniโ, โRetiโ e โI Memorialiโ (Cosmo Iannone Editore); Antonella Rita Roscilli, ricercatrice, brasilianista e autrice del volume. Modera lโincontro Iara Bartira da Silva, Segretario generale dellโAssociazione di Amicizia Italia-Brasile.
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Porta : โSalvaguardie UeโMercosur, unโopportunitร per lโagricoltura italiana e per le nostre comunitร in Sud Americaโ
(Roma, 11 feb. 2026) – ยซLe clausole di salvaguardia agricole approvate dal Parlamento europeo rappresentano un passaggio fondamentale per trasformare lโaccordo UeโMercosur in una grande opportunitร per lโagricoltura italiana, e non in una minaccia.ยป
Lo ha dichiarato lโOn. Fabio Porta (PD, Ripartizione America Meridionale) commentando lโapprovazione delle clausole di salvaguardia agricole collegate allโaccordo Ue-Mercosur.
ยซQuesto meccanismo โ ha precisato lโon. Porta – permette di intervenire rapidamente, sospendendo le preferenze tariffarie sui prodotti sensibili quando lโaumento delle importazioni o il calo dei prezzi rischiano di danneggiare i nostri agricoltori: รจ una garanzia concreta per settori come carne bovina, pollame, uova, agrumi e zucchero, e per i territori che vivono di agricoltura. Allo stesso tempo, unโapertura regolata ai mercati dellโAmerica Latina rafforza le possibilitร di export per le nostre imprese e valorizza le eccellenze agroโalimentari italiane, dalle Indicazioni Geografiche alle filiere di qualitร . Per le comunitร italiane in Sud America, infine, questo accordo significa piรน scambi, piรน opportunitร economiche e culturali e un legame ancora piรน stretto tra i due lati dellโAtlantico.ยป
ยซPer queste ragioni – ha concluso Fabio Porta – considero questo provvedimento un passo avanti importante: tutela i nostri agricoltori, rafforza il ruolo dellโItalia nei rapporti con lโAmerica Latina e valorizza il contributo delle nostre comunitร italiane allโestero.ยป
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Fabio Porta : โSostegno allโUcraina, ai rifugiati e alla libertร di informazione. LโItalia scelga senza ambiguitร da che parte stareโ
(Roma, 9 feb. 2026) – ยซCon il mio intervento in Aula sulla conversione in legge del decreto Ucraina ho voluto ribadire una posizione chiara: lโItalia deve stare senza esitazioni dalla parte dellโaggredito, del diritto internazionale e dellโEuropa, non della legge del piรน forteยป, dichiara lโonorevole Fabio Porta.
ยซIl decreto che abbiamo discusso โ prosegue โ tiene insieme tre piani che per me sono inscindibili: la proroga dellโautorizzazione alla cessione di mezzi e materiali militari a carattere difensivo allโUcraina, la tutela dei rifugiati ucraini in Italia tramite il rinnovo dei permessi di soggiorno per protezione speciale, e il rafforzamento delle garanzie per i giornalisti freelance che operano nei teatri di guerra. ร un provvedimento che parla di sicurezza, di diritti e di democrazia allo stesso tempo.ยป
Porta sottolinea come il sostegno a Kiev non sia una scelta โmilitaristaโ, ma la risposta necessaria a una guerra di aggressione che minaccia la sicurezza europea e lโordine internazionale: ยซLa Russia ha riportato la guerra nel cuore dellโEuropa e mira a far passare come normale ciรฒ che normale non รจ: la modifica dei confini con le armi, la cancellazione della sovranitร di un popolo, il ricatto energetico e militare. Aiutare lโUcraina a difendersi significa difendere anche la nostra sicurezza e la credibilitร dellโEuropa.ยป
Al tempo stesso, il deputato del Partito Democratico richiama la dimensione umanitaria del decreto: ยซLa proroga dei permessi di soggiorno per i cittadini ucraini fino al 4 marzo 2027 รจ un atto di civiltร e coerenza. Parliamo di famiglie, donne, bambini che hanno trovato in Italia un rifugio sicuro. Offrire loro stabilitร e diritti non รจ una concessione, ma un dovere morale e giuridico, in linea con le decisioni europee e con la nostra Costituzione.ยป
Un passaggio centrale dellโintervento รจ stato anche quello dedicato alla libertร di stampa: ยซLe norme a tutela dei giornalisti freelance inviati in aree di conflitto โ formazione sulla sicurezza e copertura assicurativa a carico degli editori, con un sostegno pubblico iniziale โ rappresentano un passo avanti importante. Senza il lavoro di questi cronisti, spesso precari e poco tutelati, non avremmo immagini e testimonianze fondamentali su ciรฒ che accade in Ucraina e negli altri scenari di crisi. Proteggere chi informa significa difendere il diritto dei cittadini alla veritร .ยป
Porta non risparmia critiche alla linea del Governo: ยซDa tempo denunciamo le ambiguitร della maggioranza: da un lato, in Aula, si riconosce la necessitร di sostenere lโUcraina; dallโaltro, si tollerano o si alimentano posizioni filoputiniane, si strizza lโocchio a chi attacca lโUnione europea, si inseguono rapporti personali che indeboliscono il ruolo comune dellโEuropa. Cosรฌ si compromette la credibilitร internazionale dellโItalia. Servono meno oscillazioni e piรน coerenza europeista.ยป
ยซIl Partito Democratico โ conclude Fabio Porta โ ha scelto una linea limpida: sostegno allโUcraina, accoglienza dei rifugiati, difesa della libertร di informazione, dentro un quadro europeo e multilaterale forte. Il decreto che abbiamo sostenuto va in questa direzione. Di fronte al ritorno della guerra nel nostro continente, non possiamo permetterci zone grigie: รจ il momento di dire con chiarezza da che parte sta lโItalia.ยป
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ItaliaโBrasile: Porta interroga il Governo sui ritardi nelle conversioni delle patenti
(Comunicato – Roma, 3 febbraio 2026) โ Lโon. Fabio Porta, eletto nella Ripartizione America Meridionale, ha presentato unโinterrogazione al Ministro dei Trasporti per chiedere chiarimenti sui ritardi nelle procedure di conversione delle patenti di guida brasiliane in Italia. Nonostante il rinnovo dellโAccordo ItaliaโBrasile sul reciproco riconoscimento delle patenti sia entrato in vigore il 28 aprile 2025, dopo la sospensione dei suoi effetti dal 13 gennaio 2023 e oltre due anni di vuoto normativo, persistono ritardi inaccettabili e gravi disparitร territoriali nella gestione delle domande, con conseguenze concrete sulla vita quotidiana, sullโaccesso al lavoro e sul diritto alla mobilitร . ยซContinuano ad arrivarmi segnalazioni di cittadini che denunciano ritardi incomprensibili โ precisa Porta. Non รจ accettabile che un accordo internazionale giร operativo resti di fatto lettera morta a causa di inefficienze amministrative. Servono tempi certi, trasparenza e pari trattamento su tutto il territorio nazionaleยป, ha dichiarato il deputato dem a margine della presentazione dellโinterrogazione.
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FABIO PORTA. REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA: IL DOVERE DI VOTARE โNOโ
In Italia รจ in atto un tentativo di smantellamento graduale dello Stato di diritto cosรฌ come era stato voluto dai nostri padri costituenti che allโindomani del fascismo riuscirono a redigere una bellissima Costituzione che seppe coniugare i valori del cattolicesimo democratico con quelli del liberalismo e del socialismo.
Lโoffensiva del governo si basa su tre grandi riforme che indeboliscono in maniera diretta alcuni princรฌpi fondamentali della nostra convivenza democratica: il cosiddetto premierato, con una sostanziale delegittimazione del Presidente della Repubblica ed una forte concentrazione di poteri sul Primo Ministro; lโautonomia differenziata, che mina alla base garanzie sociali e livelli minimi comuni di servizi tra cittadini di regioni diverse e โ infine โ la riforma della giustizia che dietro allo slogan della separazione delle carriere tra accusa e difesa e il miglioramento del sistema รจ in realtร un attacco allโautonomia dei magistrati da parte del potere politico.
Gli italiani allโestero sanno bene cosa vuole dire assistere inerti allo smantellamento dei loro diritti; sรฌ, perchรฉ anche la nuova legge della cittadinanza voluta dal governo che sostanzialmente cancella il diritto di trasmissione โius sanguinisโ che fino ad oggi reggeva il nostro ordinamento e contribuiva a rendere solido il nostro legame con le collettivitร italiane nel mondo รจ stata approvata con il ricorso ingiustificato alla decretazione dโurgenza e quindi impedendo al Parlamento e alla societร civile di confrontarsi e discutere su un tema tanto importante.
Ma torniamo alla riforma della giustizia e al referendum con il quale tutti gli italiani, in Italia e allโestero, saranno chiamati ad esprimere il loro consenso o la loro contrarietร alla legge approvata dal Parlamento a maggioranza semplice e per questo motivo sottoposta agli elettori; un referendum, vale la pena ricordarlo, per il quale non sarร necessario il โquorumโ del 50% di partecipazione per la sua validitร , non trattandosi di una richiesta di abrogazione di una legge ma della necessitร di confermare o meno una riforma costituzionale.
Non sono un giurista e non ho la pretesa di entrare nei dettagli dellโattuale assetto della giustizia e del dibattito tra esperti e costituzionalisti sullโoggetto della riforma voluta dal governo. Ho perรฒ chiare tre cose e mi sembra giusto condividerle con chi avrร la pazienza di leggere queste poche righe che seguono:
1) Questa legge non รจ sulla โseparazione delle carriereโ tra pubblico ministero e giudici: la riforma Cartabia del 2021 ha giร reso nei fatti una rarissima eccezione il passaggio da una carriera ad unโaltra (opzione esercitata da soli 30 magistrati su 30mila); 2) Questa legge non migliora lโefficienza della giustizia (per ammissione dello stesso governo) ma indebolisce lโautonomia dei magistrati e li sottomette ad un controllo maggiore del potere politico. Il vero attacco รจ al Consiglio Superiore della Magistratura, che verrร eletto per un terzo dal Parlamento e per due terzi da membri scelti per sorteggio (caso unico al mondo) che finiranno per essere soggetti allโinfluenza dei nominati dalla maggioranza di governo; 3) La vittoria al referendum serve quindi soltanto a legittimare lโazione progressiva e decisa del governo Meloni contro lโequilibrio dei poteri e lo Stato di diritto, utilizzando in maniera pretestuosa il tema dellโefficienza della giustizia (che avrebbe bisogno di piรน risorse e di tempi certi per i processi e non di un maggiore controllo del potere giudiziario da parte dellโesecutivo).
Un autorevole politico socialista della cosiddetta โPrima Repubblicaโ, Rino Formica, che in passato ha condotto importanti battaglie politiche per la โgiustizia giustaโ e la riforma della stessa, ha colto bene il dato politico che sta alla base di questo referendum e lo cito volentieri a conclusione di questo mio commento: โQui non รจ in gioco la carriera dei magistrati, nรฉ se saranno o no autonomi in uno stato libero e democratico. Nella decadenza democratica, unite o divise, le carriere dei magistrati saranno alle dipendenze di un potere autoritario. Dunque oggi votare contro qualsiasi riforma proposta dalle forze che hanno unโintenzione demolitrice della Carta รจ un dovereโ.
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Fabio Porta – Lโereditร di Domenico De Masi: a Roma la presentazione di โConversas sobre o futuroโ promossa dallโAssociazione di Amicizia ItaliaโBrasile e dallโIstituto Guimarรฃes Rosa
Lunedรฌ 2 febbraio 2026, alle ore 17.00, presso lโIstituto Guimarรฃes Rosa (piazza Navona 18), si terrร la presentazione di โConversas sobre o futuroโ, edizione brasiliana del volume โConversazioni sul futuroโ, pubblicato in Italia da PaperFirst.
Le โConversazioni sul Futuroโ sono il frutto di una serie di incontri tra Domenico De Masi e il giornalista Giulio Gambino, svoltisi tra dicembre 2021 e maggio 2023 nella casa romana del grande sociologo italiano: un dialogo informale ma serrato, rievocativo e introspettivo, tra due generazioni divise da mezzo secolo, nel quale il professor De Masi ripercorre la propria vita, la formazione e le esperienze personali che hanno plasmato il suo pensiero.
In una preziosa rivisitazione della sua carriera, De Masi affronta con luciditร alcuni tra gli argomenti piรน divisivi del nostro tempo, offrendo chiavi di lettura ai problemi esistenziali dellโuomo nellโetร post-industriale, con particolare attenzione alle trasformazioni del lavoro e della societร .
Allโincontro, aperto dai saluti iniziali dellโAmbasciatore del Brasile a Roma, Renato Mosca, e dellโOn. Fabio Porta, discuteranno del libro Giulio Gambino, Massimo Canevacci e Roberto Panzarani.
ON. FABIO PORTA CAMERA DEI DEPUTATI Ufficio: Palazzo Valdina Piazza Campo Marzio, 42 – 00186 Roma Tel. 06 6760 5936 Email: porta_f@camera.it
Giorno della Memoria: dichiarazione dellโOn. Fabio Porta:
โIn questa giornata, in cui lโItalia e il mondo ricordano la Shoah, le leggi razziali e la persecuzione degli ebrei e di tutti i deportati nei campi di sterminio, mi rivolgo in modo speciale alle comunitร italiane del Sud America, parte essenziale della nostra storia nazionale. Il Giorno della Memoria non รจ una cerimonia formale, ma un impegno: dire โmai piรนโ allโodio, al razzismo, allโantisemitismo, a ogni ideologia che neghi la dignitร umana. Come deputato eletto nella Circoscrizione Estero โ Ripartizione America Meridionale, so che le nostre comunitร in Argentina, Brasile, Uruguay, Cile, Venezuela e in tutto il continente latinoamericano conoscono bene, per esperienza storica, il valore della libertร , della democrazia e dei diritti umani. Alle nuove generazioni di italo-discendenti voglio dire che la memoria รจ scelta di presente: significa rifiutare ogni discorso dโodio, rispettare le minoranze, difendere chi รจ piรน fragile. In questo 27 gennaio, invito tutte le nostre comunitร a promuovere momenti di riflessione e testimonianza: far vivere la memoria della Shoah, anche lontano dallโEuropa, vuol dire contribuire a un mondo piรน giusto e piรน umano, per gli italiani in patria e per gli italiani nel mondo.โ
ON. FABIO PORTA (Eletto nella Circoscrizione estera – Ripartizione Sud America)
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1946-2026: OTTANTA ANNI DI REPUBBLICA ITALIANA Un anniversario importante, al centro del discorso di fine anno del Presidente Mattarella
Le celebrazioni per gli ottanta anni della liberazione dal nazi-fascismo si sono appena concluse e proseguiranno con un ideale collegamento storico e valoriale con quelle per la proclamazione della Repubblica a seguito del referendum del 2 giugno del 1946.
Se gli 85 anni di monarchia, quelli succeduti allโunitร dโItalia, furono drammaticamente attraversati da ben due conflitti mondiali (con il carico di morti e distruzione che la guerra ha comportato) gli ottanta anni repubblicani hanno coinciso con il piรน lungo periodo di pace che lโItalia abbia mai avuto e che tutti noi speriamo possa ancora proseguire nonostante le nubi sempre piรน minacciose che si addensano sul pianeta.
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha voluto dedicare a questo anniversario e al ricordo delle otto decadi di vita della Repubblica il suo tradizionale discorso di fine anno, ripercorrendo alcune delle tappe piรน significative della nostra storia: dalla firma dei Trattati di Roma nel 1957 (forse il documento piรน importante della storia dellโUnione Europea) agli anni di piombo segnati dalle stragi e dal terrorismo, dalle grandi conquiste sportive alla lotta alla mafia culminata con lโassassinio dei giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.
Il Presidente ha ricordato che la storia della Repubblica italiana รจ una storia di successo, sottolineando come nel corso dei decenni lโItalia sia passata dalla povertร del dopo-guerra alla prosperitร di un Paese ยซdi rilievo sulla scena internazionaleยป. Non ha mancato di citare alcuni problemi attuali, in particolare ยซpovertร , diseguaglianze, ingiustizie, corruzione, infedeltร fiscale, reati ambientaliยป. Pur non sottovalutando le difficoltร e le criticitร del momento attuale ha cercato comunque di trasmettere un messaggio di ottimismo, dicendo che ยซnessun ostacolo รจ piรน forte della nostra democraziaยป, concludendo con un forte appello ai giovani, invitandoli a essere ยซesigenti e coraggiosiยป, e a ยซsentirsi responsabili come la generazione che, ottantโanni fa, costruรฌ lโItalia modernaยป.
Il clima di incertezza sul piano internazionale con il quale si รจ aperto questo 2026 rende le parole del Presidente e il suo commosso omaggio alla forza della democrazia ancora piรน attuali, soprattutto se collegate al crescente attacco al multilateralismo e al prevalere della logica della forza su quella del dialogo e della diplomazia.
LโItalia e lโUnione Europea (il cui progetto di pace e integrazione nasce allโindomani del secondo grande conflitto mondiale) devono recuperare orgogliosamente e responsabilmente i valori alla base della loro โcostituencyโ; un patto scritto ma soprattutto un progetto ideale al quale per decenni il mondo ha guardato con speranza e grande interesse. Una sfida che oggi facciamo fatica a rilanciare a causa dellโattacco sempre piรน forte al diritto internazionale da parte di quanti vorrebbero riproporre la logica delle superpotenze e la spartizione del mondo che caratterizzรฒ gli anni della โguerra freddaโ tra USA e Unione Sovietica. Un salto allโindietro che pregiudicherebbe proprio il futuro delle giovani generazioni alle quali il Presidente ha voluto dedicare il suo messaggio e rivolto lโappello piรน accorato e sincero.
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UN ANNO DALLA STRAGE DELLO STABILIMENTO ENI DI CALENZANO
COMUNICATO STAMPA
DI BELLA (ANMIL): โLA REVISIONE DELLA FRAMMENTAZIONE DEGLI ORGANI ISPETTIVI E DI VIGILANZA AVREBBE POTUTO EVITARE QUESTE MORTIโ
Roma, 9 dicembre 2025 โ Ricorre oggi il primo anniversario della morte dei 5 lavoratori coinvolti nella deflagrazione del deposito ENI di Calenzano (Firenze). Lโinchiesta, coordinata dal procuratore Luca Tescaroli, ha iscritto sul registro degli indagati 9 persone: sette dirigenti Eni e due affiliati allโimpresa appaltatrice Sergen che stava realizzando dei lavori sullโimpianto. Seguendo i dettami della ex Legge 231 sulla responsabilitร delle persone giuridiche, perfezionata e iscritta nella coscienza collettiva grazie al percorso giudiziario alla strage ThyssenKrupp di Torino da pochi giorni ricordata, anche la stessa Eni SpA รจ oggi sotto inchiesta.
LโANMIL di Firenze ha voluto ricordare lโingiustizia e la vergogna sociale legate alla perdita di Davide Baronti, Franco Cirelli, Carmelo Corso, Vincenzo Martinelli e Gerardo Pepe, nonchรฉ il ferimento di altri 28 lavoratori, partecipando insieme al Comune di Calenzano alla realizzazione di un monumento dedicato a tutte le vittime dellโesplosione che verrร inaugurato oggi alle ore 15.00 in via Prato (altezza via Larga). La Vicepresidente Nazionale ANMIL Graziella Nori interverrร nel corso della Cerimonia che sarร seguita, alle ore 16.00, da un momento di riflessione collettiva presso il Palazzetto dello Sport di Calenzano per concludersi, alle ore 21.30 presso il Teatro Manzoni, con la rappresentazione dello spettacolo โUna stella mattutinaโ incentrato sul tema della sicurezza nei luoghi di lavoro.
โLa presenza odierna dellโAssociazione Nazionale fra Lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro in questa giornata non vuole limitarsi al cordoglio della commemorazione delle vittime della strage dello scorso anno, bensรฌ portare al centro dellโazione istituzionale la richiesta di concretezza. Le recenti stragi di Calenzano, Brandizzo, Esselunga di Firenze, Suviana, Casteldaccia, Toyota di Bologna devono scuotere le coscienze individuali e collettive nel lungo termine, senza concessione di sosta o distrazioneโ dichiara il Presidente Nazionale ANMIL Antonio Di Bella.
โNon ci รจ concesso dimenticare oggi che il disastro avvenuto lo scorso anno in questi luoghi ha come protagonista un grande Ente a partecipazione statale, un colosso multinazionale per il quale non sussiste alcuna retorica relativa alle carenze di risorse economiche da destinare alla tutela della salute e sicurezza sul lavoro spesso utilizzata nellโambito della piccola e media impresaโ, sottolinea Di Bella che continua, โIl dramma risiede dunque nella mancata volontร di controllare correttamente competenze, attuazione dei protocolli e bontร degli investimentiโ.
โNon soloโ, aggiunge il Presidente ANMIL, โricordiamo oggi che il sito Eni di Calenzano rientrava nella classificazione relativa agli stabilimenti industriali ad altissimo rischio di incidente rilevante, vale a dire pericoloso per i suoi dipendenti ma anche per lโambiente e, di conseguenza, per la salute dellโintera popolazione; il che esclude categoricamente la casualitร dellโerrore umano e la fatalitร dellโeventoโ.
โCiรฒ che รจ accaduto lo scorso anno in questo territorio non rientra nel regime dellโinevitabile, ma nella piena responsabilitร di un metodo disordinato e criminale che non puรฒ e non deve ripetersi. La frammentazione degli organi ispettivi e di vigilanza che vige nel nostro sistema attuale deve essere oggetto immediato di revisione da parte delle istituzioniโ.
โSe Ispettorato del Lavoro, Asl e Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale avessero condotto dei controlli sinergici e coordinati dalla condivisione di una banca dati trasparente ed accessibile a tutte le partiโ conclude โprobabilmente i morti che stiamo ricordando questโoggi sarebbero intenti a progettare il prossimo Natale con le loro famiglieโ.
La rappresentazione teatrale presso il Teatro Manzoni รจ gratuita e ad ingresso libero fino esaurimento posti.
Nel silenzio di Gianni BagaNell’immenso con batteria di Gianni BagaNell’immenso di Gianni Baga
Parma italiana di Gianni BagaMia bella Italia di Gianni BagaRicominciare 1 di Gianni BagaPianeta acqua colonna sonora di Gianni BagaRicominciare 2 di Gianni BagaPianeta Acqua con organo di Gianni BagaNell’immenso strumentale di Gianni BagaBaby_Baby_my_Love di Gianni BagaUn bene cosรฌ grande di Gianni Baga